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SNATURATI
Dalla social-ecologia al populismo -(auto)Biografia non autorizzata del MoVimento 5 Stelle

Il partito digitale raccontato per la prima volta da chi ha aperto gli occhi a Beppe Grillo

Snaturati di Marco Morosini

NEWS: ”SNATURATI in  e-book per kindle è uscito il 25 ottobre"

 

La parabola del Movimento 5 Stelle, il primo partito digitale al mondo, inizia con gli ideali social-ecologici dei primi anni Novanta e Duemila, per i quali Marco Morosini e Beppe Grillo si impegnarono a lungo insieme. Poi subentrarono le speranze politiche dei profeti del digitale, infine i due governi, il primo con la Lega, il secondo con il Partito Democratico e Liberi e Uguali. Snaturati racconta il percorso del Movimento dal punto di vista privilegiato di chi ha contribuito a costruirne il profilo critico e culturale, ma che ha anche assistito dall’interno alla sua deriva populista.
Questo libro ha due voci: quella dell’analista sociale che considera l’oggetto di studio con distacco e quella del protagonista che ha partecipato alla più innovativa esperienza politica italiana.

«Il Movimento avrebbe potuto trovare ancora maggiore consenso se si fosse dedicato a mostrare il meglio di "noi", invece che il peggio di "loro". "Loro" semplicemente non esiste»

 

Marco Morosini

Dal 1992 Marco Morosini è stato a lungo ispiratore e ghostwriter di Beppe Grillo e partecipa al Movimento 5 Stelle dal suo inizio. Insegna analisi delle politiche ambientali politiche ambientali al Politecnico federale di Zurigo. Tossicologo ambientale, navigatore e alpinista, ha realizzato la prima mappatura mondiale della contaminazione dell’aria nelle regioni remote. In un progetto per la Commissione Europea sull’applicazione del principio di precauzione ha concepito con i colleghi un metodo di calcolo per prevedere il potenziale di permanenza e diffusione globale di sostanze organiche xenobiotiche (estranee alla natura). Al Centro di valutazione delle tecnologie di Stoccarda ha diretto un progetto sui sistemi di indicatori di sviluppo sostenibile e la redazione di un libro sul tema. Ha curato insieme a Wolfgang Sachs l’edizione italiana di Futuro sostenibile (Futuro Sostenibile), lo studio del Wuppertal Insitut che ha influenzato la politica sociale e ecologica in Germania.
È autore di documentari per la televisione svizzera Rsi e la Rai. Scrive su «Avvenire», «Internazionale», «Huffington Post», e su giornali di molti Paesi. È cittadino italiano e svizzero e vive a Zurigo.


«Come personalità che gli avrebbero aperto gli occhi Grillo nomina il Premio Nobel americano Joseph Stiglitz, con il quale discute regolarmente, il sociologo tedesco Wolfgang Sachs e lo scienziato italiano Marco Morosini, che lavora al Politecnico di Zurigo»

INTERVISTA A BEPPE GRILLO

Per maggiori informazioni su Marco Morosini visita marcomorosini.eu

AVVERTENZA

Rinaturati?

Questo libro è stato terminato nel luglio 2019, poco prima della nascita inaspettata del governo tripartito del Movimento 5 Stelle con il Partito Democratico e con Liberi e Uguali. Forse allora il libro dovrebbe intitolarsi Rinaturati?
Purtroppo Snaturati è ancora il titolo più pertinente, perché il processo di snaturamento del Movimento è durato molti anni e non può essere invertito in qualche giorno semplicemente a causa di una mossa sbagliata del senatore Salvini. Snaturati, infatti, è la narrazione del Movimento 5 Stelle, dei suoi antecedenti dal 1992 e del suo graduale cambiamento di idee, di progetto e di personale. Soprattuto, però, Snaturati è l’analisi di un fenomeno politico unico al mondo: il partito digitale, con la sua organizzazione, il suo funzionamento, le sue opportunità e i suoi pericoli. La mia analisi della struttura digitale del partito prescinde dalle alleanze di governo del Movimento. Essa potrebbe essere valida anche per eventuali partiti digitali in altri Paesi.
La fulminea coalizione del Movimento con le sinistre nell’estate 2019 rende questo libro ancora più necessario. Grazie a un’analisi del processo di snaturamento del Movimento 5 Stelle, il lettore può rendersi conto di quali siano le insidie endogene sulla strada del nuovo governo. Il compiacimento – anche mio – che segue alla sua formazione potrebbe indurci a non vedere o a tacere queste insidie. Parimenti, il lettore può scoprire le risorse di donne, uomini e idee nel Movimento che potrebbero portarlo all’altezza dell’impegno che si è preso e per il quale non è maturo.

Un governo per “causa di debolezza maggiore”
Il colpo di mano di ferragosto 2019 con cui è stato formato il governo Conte bis, come abile risposta 5 Stelle al passo falso del senatore Salvini, non getta buona luce su chi, contrariamente alle sue visioni politiche, lo ha improvvisato. Questo governo preterintenzionale è nato per fermare l’avanzata della destra più pericolosa d’Europa. Speriamo che ci riesca. Ma è un governo “per causa di debolezza maggiore”. Il senatore Bersani lo ha chiamato «un incontro tra due disperazioni». Il timore dei capi, dei parlamentari e del numeroso personale di governo di perdere il posto e lo stipendio in caso di nuove elezioni ha aiutato molti a convincersi che, per questa volta, la sinistra è meglio della destra.
Chi nel Movimento 5 Stelle decise il governo con il senatore Salvini e la sua Lega è ancora al suo posto e ha in mano tutte le leve del potere, specialmente del potere digitale. Il pensiero e il personale che sostennero il governo con il senatore Salvini sono ancora l’ossatura di buona parte dell’odierno Movimento. Gli iscritti 5 Stelle che nel 2018 approvarono a grandissima maggioranza il governo con la Lega sono ancora iscritti, probabilmente pronti a votare sì a grandissima maggioranza a qualsiasi proposta di qualsiasi governo, come hanno fatto in tutti i plebisciti online e anche nell’ultimo (Consultazione online del 3 settembre 2019: «Sei d'accordo che il Movimento 5 Stelle faccia partire un governo, insieme al Partito Democratico, presieduto da Giuseppe Conte?».
Risultati: SÌ, 63.146 voti (79,3%); NO, 16.488 voti (20,7%); ). Gli aderenti di destra, di estrema destra e populisti affluiti negli ultimi anni sono ancora nel Movimento.

Un programma improvvisato
Il programma in 20 punti del Movimento (3 settembre) e il successivo in 29 punti del governo (4 settembre) sono molto generici, perseguono un’ulteriore «espansione economica» invece di una coraggiosa transizione ecologica e solidale e promettono la capra della crescita economica e il cavolo dello sviluppo sostenibile.
Il programma di governo, inoltre, evoca un vago «nuovo accordo verde» (green new deal): uno slogan di successo usato da partiti e aziende per definire iniziative di ogni tipo, efficaci o fittizie. Il programma del governo, però, non spiega come mettere in pratica il suo «nuovo accordo verde». Il programma, inoltre, manca di ogni impegno forte e quantificato per far fronte alle cause e alle conseguenze del cambiamento climatico, un tema che invece sta diventando l’assoluta priorità di ogni governo in Europa. Inoltre, la lacuna maggiore del programma del governo M5S-Pd-LeU è il non affrontare l’eccessiva diseguaglianza di reddito tra i più poveri e i più ricchi, che pone l’Italia tra i Paesi meno egalitari d’Europa. Questa ha un impatto negativo su quasi tutti gli aspetti della qualità della vita e della performance sociale, come ben indicano Picket e Wilkinson nel loro studio La misura dell’anima. Perché le diseguaglianze rendono le società più infelici (2009).
Urge quindi una politica di ridistribuzione dei redditi e dei patrimoni, specialmente con il sistema fiscale, così come Thomas Piketty e altri economisti raccomandano per i Paesi ricchi con maggiori disuguaglianze. Purtroppo, niente di questo è previsto nel programma del governo Conte bis, peraltro considerato un governo di sinistra.
In questo programma, invece, il populismo anti-casta del Movimento torna alla ribalta. Il “taglio delle poltrone” dei parlamentari, infatti, è dichiarato dal Movimento addirittura la sua priorità numero uno «A nostro avviso esistono delle necessità per il Paese non rinviabili: innanzitutto
tagliare 345 parlamentari, una riforma che l'Italia aspetta da molti anni», Oggi su
Rousseau la votazione sul nuovo Governo, 3 settembre 2019, come se la crisi ecologica e quella sociale fossero meno importanti del numero di “poltrone”. Mentre in altri Paesi i programmi di coalizione sono redatti laboriosamente in settimane o mesi, il programma del tripartito è stato improvvisato in un paio di giorni. E si vede.
Forse l’indicatore più inquietante della immaturità e dello spaesamento di questo governo è il lessico: nei 29 punti del programma si legge decine di volte «occorre, bisogna, è necessario, è essenziale, è indispensabile», ma non si legge come si vogliono fare le cose che occorrono.
Infine, due terzi dei membri del governo sono uomini. Ciò ne fa uno degli esecutivi meno equilibrati in Europa e conferma la gravità delle questione maschile nel Movimento 5. Stelle (v. il capitolo Il dominio maschile).


Il migliore dei governi possibili
Eppure il tripartito di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Liberi e Uguali è il miglior governo che l’Italia possa avere in questo momento. Se consideriamo la storia, gli ideali e il personale dei tre partiti, una loro coalizione, prima o poi, era inevitabile, come ho raccomandato a Beppe Grillo per dieci anni. L’ex ministro dell’Ambiente, il Verde Alfonso Pecoraro Scanio definì nel 2014 il Movimento 5 Stelle come «il più grande movimento verde del mondo».Gli europarlamentari del Movimento 5 Stelle hanno votato per quattro anni come i parlamentari dei Verdi e della Sinistra Unita Europea. Praticamente in tutti i Paesi europei i Verdi sono alleati dei socialdemocratici, dei socialisti e dei comunisti.
Mi rallegro davvero per la nascita di questo governo. Spero che esso cerchi di tradurre in pratica almeno una parte di quelle idee di società e di ecologia che io e Beppe Grillo abbiamo propagato insieme dal 1992 e che hanno messo le basi ideali del Movimento 5 Stelle (Il libro Futuro sostenibile del Wuppertal Insitut, che ho curato insieme a Wolfgang Sachs e il film con Beppe Grillo Un futuro sostenibile che ne ho tratto sono una buona traccia per un progetto di società social-ecologica, così come il libro lo fu in Germania. (Cfr. Futuro sostenibile - Marco Morosini 2011; Un futuro sostenibile, Beppe Grillo 1998).
Di norma si fa un certo governo perché si hanno certe idee. Ora potrebbe accadere il contrario. Spero, infatti, che operare in un governo orientato alla socialdemocrazia e alla trasformazione ecologica (punto 3 del programma di governo del 4 settembre 2019) favorisca il “rinaturamento” del mondo 5 Stelle e un ritorno ai suoi valori iniziali. Far politica in concordanza con le sinistre e gli ecologisti d’Europa, incontrarli da alleati nei consessi internazionali generando conoscenze personali e amicizie, tessere coalizioni con loro nel Parlamento europeo. Tutto ciò dovrebbe favorire un “rinaturamento” almeno di una parte del personale 5 Stelle verso i valori dell’origine.
Inoltre, se la centrale 5 Stelle lo permetterà, gli attuali 14 europarlamentari 5 Stelle potrebbero ora essere accettati nel gruppo dei Verdi al Parlamento europeo, rendendolo così uno dei gruppi più grandi e influenti sulla politica dell’Unione Europea. In Italia, il Partito Democratico potrebbe forse realizzare alcune delle riforme che i suoi precedenti alleati osteggiarono. Lo stesso vale per il Movimento 5 Stelle e per quei suoi obiettivi politici che per la Lega erano tabù. Alcuni lo definiranno il governo più rosso e più verde che la Repubblica abbia mai avuto. Se fosse un governo onesto, rispettabile e duraturo questo sarebbe già molto.

Zurigo, 18 settembre 2019


INTRODUZIONE

Questo libro, prevalentemente analitico e un po’ autobiografico, spiega come e perché il Movimento 5 Stelle è diventato il primo e unico partito digitale al mondo. Quest’invenzione italiana potrebbe aver successo anche in altri Paesi. Come la pizza, la Vespa o il fascismo. Per questo è così importante analizzare sia le opportunità sia i pericoli del partito digitale. Questo libro è urgente perché vuole essere una diagnosi, non un’autopsia.
La lunga metamorfosi che che è sfociata nel governo con la Lega di Matteo Salvini, infatti, lo ha snaturato. Con gli anni, gli iniziali ideali social-ecologici hanno lasciato il posto a un populismo gretto, ben diverso dal populismo battagliero rivendicato a testa alta da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Se vale ancora “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”, ogni grillino di buona volontà può solo sentire i brividi nella schiena di fronte al governo Lega-5 Stelle.
Forse andando con lo zoppo siamo davvero diventati quelli che ormai sembriamo.
Nella prima parte di questo libro racconto la mia esperienza nel Movimento e tratto le due grandi questioni sulle quali iniziai a lavorare appena entrato nel Meetup Europa: il dominio maschile nel Movimento e nella società e la riduzione del tempo di lavoro. Tratto anche quattro altri grandi temi sui quali proposi un’azione del Movimento. Nella seconda parte esamino il Movimento con un approccio da analista politico. Inoltre, offro il ricordo della mia esperienza quasi trentennale con Beppe Grillo e di quella nel Movimento.
In queste pagine evidenzio le quattro condizioni che hanno portato alla nascita del Movimento 5 Stelle. In primo luogo, la fase di sviluppo
delle tecnologie digitali negli anni Duemila. Non a caso il Movimento è apparso nel 2009, solo due anni dopo l’iPhone. In secondo luogo, l’ideologia digitalista, chiamata anche Californian Ideology perché fiorì in California negli anni Settanta. Questa è un modo di pensare che vede nell’uso di massa delle tecnologie digitali l’inizio di una nuova era di libertà e prosperità. Terzo, la debolezza delle alternative politiche in Italia. Quarto, la sinergia tra i due fondatori del partito: lo schivo imprenditore del web-marketing Gianroberto Casaleggio e il comico sulfureo Beppe Grillo. Da queste quattro condizioni è nato un “Opni”, un Oggetto Politico Non Identificato, le cui tre caratteristiche di essere un partito digitale, un partito privato e un partito ambiguo sono analizzate a fondo.
In seguito il libro prende in considerazione alcuni aspetti preoccupanti della digitalizzazione di tutto (DDT), comprese le nostre vite, e pone alcune domande proibite. L’attuale euforia digitalista è paragonabile a quella per l’energia atomica degli anni Sessanta: scopriremo ulteriori effetti mentali, sociali ed ecologici nefasti della digitalizzazione di tutto? Abbiamo bisogno di un accordo di non proliferazione digitale? Con le mega-tecnologie le sorprese non finiscono mai. Forse la digitalizzazione di tutto è il nuovo DDT (come il pesticida miracoloso, poi ritirato dal commercio per i suoi danni ambientali globali)? Forse il digitale è il nuovo atomico?
Dovremmo porci queste domande anche se il Movimento 5 Stelle non esistesse. Eppure queste domande sono pertinenti in questo libro, perché il Movimento sta diffondendo come nessun altro partito al mondo l’ideologia digitalista e forzando la digitalizzazione di tutto.
Il cuore del libro è l’indagine dell’uso strutturale del digitale e della conseguente architettura digitale del Movimento 5 Stelle, con le sue opportunità e i suoi pericoli. Il libro valuta poi i sei programmi elettorali del Movimento 5 Stelle dal 2009. Il capitolo finale commenta i risultati del partito nelle quattro elezioni dal 2013 al 2019. La conclusione offre una rassegna dell’impatto sul popolo italiano di ventisette anni di divulgazione ecologica e politica di Beppe Grillo e di dieci anni di attività del Movimento. L’ultima parte del libro è dedicata alle prospettive future del Movimento 5 Stelle.
Alcune pagine autobiografiche disseminate tra i capitoli sono come altrettante fotografie polaroid di momenti con Beppe Grillo o nel Movimento.


INDICE

  • AVVERTENZA. Rinaturati?
  • Introduzione
  • Beppe e Marco
  • Il dominio maschile
  • Il lavoro intero
  • Per importare buone idee
  • Un partito digitale
  • La formazione del personale del partito digitale: Gramsci e Casaleggio
  • Un partito privato
  • Un partito ambiguo
  • Di destra o di sinistra
  • Commento dei sei programmi elettorali del Movimento 5 Stelle dal 2009 al 2019
  • Conclusioni
  • Bibliografia

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Last update: 15 October 2019

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